Menu Content/Inhalt
Home arrow News arrow Rassegna stampa locale arrow Il registro delle Unioni Civili a Rivolta D'Adda
Il registro delle Unioni Civili a Rivolta D'Adda PDF Stampa E-mail
Comunicato 01.12.2011 Arcigay della provincia di Cremona esprime la propria soddisfazione per la sensibilità dimostrata dal Consiglio Comunale di Rivolta d'Adda nell’approvare la mozione presentata dal Consigliere Comunale Mino Melini e sostenuta dal Sindaco Fabio Calvi, riguardante l’istituzione del Registro delle Unioni Civili. Il Consiglio Comunale ha dato il via libera al riconoscimento delle cosiddette “coppie di fatto”, aprendo la strada ad una equiparazione tra i conviventi, anche dello stesso sesso, e le coppie sposate, almeno nell’accesso ad alcuni servizi regolati a livello comunale. Con questo atto, le coppie conviventi da almeno un anno, anche dello stesso sesso, potranno vedere riconosciuto il proprio legame

un segno di rispetto verso forme di convivenza fondate sull’amore e sulla solidarietà, che non trovano riconoscimento nella normativa nazionale. Nonostante spetti al legislatore statale la creazione di uno status giuridico nuovo, il Consiglio Comunale di Rivolta d’Adda ha dimostrato la propria disponibilità a garantire, almeno a livello locale, alcuni importanti diritti anche per le coppie non sposate. Con l’approvazione della proposta il Consiglio Comunale, oltre ad impegnare la Giunta all’istituzione del Registro delle Unioni Civili, ha sostenuto la necessità di assicurare a chi si iscriverà al Registro “l’accesso a tutti i procedimenti, benefici e opportunità amministrative di varia natura, alle medesime condizioni riconosciute dall’ordinamento alle coppie sposate o assimilate”. Auspichiamo che anche altri comuni della Provincia seguano il virtuoso esempio di Rivolta d'Adda.

Il Presidente provinciale di Arcigay Gabriele Piazzoni 

 

il testo della mozione approvata

Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale
Al Segretario Comunale del Comune di RIVOLTA D’ADDA

IL Sottoscritto GIACOMO MELINI Consigliere Comunale di RIVOLTA DELLE IDEE presenta la seguente mozione e chiede che venga iscritta all’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale di Rivolta d’Adda.

Oggetto: MOZIONE PER L’ISTITUZIONE DEL REGISTRO DELLE UNIONI CIVILI

PREMESSO che il fenomeno delle “unioni civili” o “unioni di
fatto” trova un sicuro fondamento costituzionale negli articoli
2 e 3 della Costituzione in quanto l’unione civile non si pone
in contrasto con la famiglia così come riconosciuta e garantita
dalla Costituzione all’art. 29. Posto che “la Repubblica
riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata
sul matrimonio” e pertanto, nel riconoscere e sottolineare il
valore e l’importanza della famiglia, non esclude all’evidenza
il sorgere o l’esistenza di atti e formazioni sociali (previste
e tutelate dall’art. 2 della Costituzione) le cui finalità siano
ritenute meritevoli di tutela e non contrastanti con i principi
costituzionali;

PREMESSO che il Consiglio d’Europa ha raccomandato agli Stati
membri dell’Unione di considerare l’orientamento sessuale al
pari dei motivi di discriminazione punibili dalla Convenzione
Europea dei Diritti dell’Uomo (raccomandazione n. 1474 del
2000);

CONSIDERATO che già da tempo è stato ritenuto che l’ambito di
operatività, e quindi di riconoscimento e tutela costituzionale,
dell’art. 2 della Costituzione si estende sicuramente alla
fattispecie della famiglia di fatto dal momento che, come
rilevato anche dalla Corte Costituzionale, un consolidato
rapporto, ancorché di fatto, non appare, anche a sommaria
indagine, costituzionalmente irrilevante quando si abbia
riguardo al rilievo offerto al riconoscimento delle formazioni
sociali e alle conseguenti, intrinseche manifestazioni
solidaristiche (art. 2 Costituzione) (Corte Costituzionale
18.11.1986, n. 237);

CONSIDERATO, altresì, che ancorché la creazione di un nuovo
status personale non può che spettare al legislatore statale,
deve riconoscersi al Comune, in proposito, la possibilità di
operare in materia nell’ambito dei principi e delle regole
fissate dalla legislazione statale e per le finalità ad esso
assegnate dall’ordinamento;

CONSIDERATO inoltre il ruolo rivestito dal Comune, con pienezza
di poteri, per il perseguimento dei compiti afferenti alla
comunità locale, ai sensi del D.L.vo 267/2000;

RILEVATO, pertanto, che fermi restando i registri previsti dalla
legge e dal regolamento anagrafico, il Comune possa istituire
uno o più registri per fini diversi ed ulteriori rispetto a
quelli propri dell’anagrafe organizzati secondo dati ed elementi
obbligatoriamente contenuti nei pubblici registri anagrafici e
che tali registri non hanno alcuna interferenza con i registri
anagrafici;

CONSIDERATO, pertanto, che l’iscrizione in tali registri
particolari non viene affatto ad assumere carattere costitutivo
di status ulteriori e quindi di riconoscimento di poteri o
doveri giuridici diversi da quelli già riconosciuti
dall’ordinamento agli stessi soggetti, ma solo un effetto di
pubblicità ai fini ed agli scopi che l’Amministrazione Comunale
ritiene meritevoli di tutela;

RITENUTO che tali ulteriori fini siano da ravvisare
nell’equiparazione dalle coppie formate da persone unite
civilmente a quelle sposate e assimilate, agli effetti dei pari
riconoscimenti alle prime, alle medesime condizioni,
dell’accesso a tutti i procedimenti, benefici e opportunità
amministrativi previsti dall’ordinamento comunale a favore delle seconde;

RITENUTA, pertanto, l’opportunità per i motivi innanzi espressi
di disporre la tenuta, presso un apposito ufficio, di un
registro dove iscrivere, seguendo la distinzione operata dalla
Legge, le persone legate da vincoli non “legali” (matrimonio,
parentela, affinità, adozione, tutela), ma solamente affettivi
e/o reciproca solidarietà;


CONSIDERATO quindi che un registro delle unioni civile sarebbe
una scelta di grande civiltà in quanto contribuirebbe
all’integrazione nella nostra città di molte coppie di fatto ed
eviterebbe limitazioni di diritti a livello locale (ad esempio,
partecipazione ad una gara per l’assegnazione di un alloggio
popolare) e che il riconoscimento di tali unioni costituisce un
atto di rispetto verso forme durature di convivenza fondate
sull’amore e sulla solidarietà le quali non attentano alla
famiglia tradizionale né deprimono il valore del matrimonio;


Tutto ciò premesso e considerato,
Il Consiglio Comunale di Rivolta d’Adda sostiene:
1) per le motivazioni esposte in premessa e ad al fine di
consentire il pieno sviluppo della persona, di istituire il
registro delle unioni civili presso un apposito ufficio
comunale, individuato dalla Giunta Comunale, con apposito
atto;
2) di tutelare, nell’ambito della propria autonomia e potestà
amministrativa, la piena dignità dell’unione civile e
promuoverne il pubblico rispetto;
3) di assicurare, nell’ambito delle proprie competenze e
compatibilmente con la normativa vigente l’accesso a tutti i
procedimenti, benefici e opportunità amministrative di varia
natura, alle medesime condizioni riconosciute
dall’ordinamento alle coppie sposate o assimilate;
4) di adottare tutte le iniziative utili per stimolare il
recepimento nella legislazione statale delle unioni civili,
al fine di garantire i principi di libertà individuale ed
assicurare in ogni circostanza la parità di condizione dei
cittadini;
5) di dare atto che il registro sopra citato non ha alcuna
relazione o interferenza con i registri anagrafici e di stato
civile o alcuna connessione con l’ordinamento anagrafico o di
stato civile e che viene tenuto dall’Amministrazione Comunale
nel rispetto della legge 675/96;
6) di fissare i seguenti criteri ai quali la Giunta dovrà
attenersi nel regolare la tenuta del registro:
a) l’iscrizione nello stesso può essere richiesta da:
1. due persone maggiorenni, anche dello stesso sesso, non legate
da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione,
tutela, ma da vincoli affettivi, coabitanti da almeno un anno
ed aventi dimora abituale nel Comune di Rivolta d’Adda;
2. due persone maggiorenni, coabitanti da almeno un anno per
motivi di reciproca assistenza morale e/o materiale ed aventi
dimora abituale nel Comune di Rivolta d’Adda;
b) le iscrizione nel registro avvengono solamente sulla base di
una domanda presentata congiuntamente dagli interessati
all’Ufficio Comunale competente e corredata della
documentazione relativa alla sussistenza dei requisiti sopra
indicati ai numeri 1) e 2) lettera a);
c) il venire meno della situazione di coabitazione e di dimora
abituale nel Comune di Rivolta d’Adda e della reciproca
assistenza morale e/o materiale produce la cancellazione dal
registro, la quale avviene altresì dietro richiesta di uno o
entrambe le persone interessate previa verifica da parte
dell’ufficio competente;
d) per i fini consentiti dalla legge ed a richiesta degli
interessati, l’Ufficio Comunale competente attesta ’iscrizione nel registro.

Rivolta d’Adda, 7 ottobre 2011
Giacomo Melini Consigliere Comunale di RIVOLTA DELLE IDEE

www.rivoltadelleidee.net
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 
< Prec.   Pros. >

Annunci

Il Gruppo Arcigay La Rocca Cremona lo trovi su: FACEBOOK / TWITTER / MYSPACE oppure contattaci alla mail Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
 
designed by www.madeyourweb.com | joomla templates