Archivi categoria: Riflessioni

Omofobia? No, grazie.

In occasione della Giornata Internazionale contro l’Omofobia, la Bifobia e la Transfobia, Arcigay Cremona propone un incontro di riflessione con Salvatore Simioli, avvocato e responsabile giuridico della Segreteria di Arcigay Nazionale. Durante l’incontro, parleremo della attuale situazione in Italia e della proposta di legge contro le discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere.

L’appuntamento è per domenica 17 maggio, alle ore 15.
Potrai seguire l’incontro sul nostro profilo Instagram.

Convegno “Disabilità e sessualità”: resoconto e fotografie

Sabato 22 giugno si è svolto presso la sala Benaco di Cremona Solidale il convegno “Disabilità e sessualità: oltre silenzi e pregiudizi”, organizzato da Arcigay Cremona “La Rocca” e Associazione Argilla.

Flavia Monceri, Priscilla Berardi, Chiara Pedroni, Stefano Ferrari, Silvia Berna, Ilaria Giani, Elena Lucchi

La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali da parte del direttore di Cremona Solidale Emilio Tanzi, del vicesindaco Andrea Virgilio, del presidente provinciale della federazione degli ordini TSRM-PSTRP Pierluigi Ferrari e del direttore socio sanitario di ASST Cremona Paola Mosa.
Ilaria Giani e Elena Lucchi, comitato scientifico del Convegno, affermano che “nell’immaginario collettivo le persone disabili non hanno una vita sessuale, è scontato che non possano o addirittura che non siano interessate ad averla. In realtà potrebbe accadere a chiunque di diventare disabile o di innamorarsi di una persona disabile e questo non farebbe venir meno il desiderio e il bisogno di avere una vita sessuale. Con questo convegno volevamo rompere il silenzio intorno a questo tema e offrire strumenti e spunti di riflessione per prendere coscienza degli stereotipi e andare oltre ai pregiudizi”.

Le relazioni di carattere accademico e scientifico di Flavia Monceri, professore ordinario di Filosofia politica dell’Università del Molise, e di Priscilla Berardi, psicoterapeuta e sessuologa bolognese, hanno fornito una base filosofica e teorica. La referente di servizi abilitativi di Fondazione Sospiro Silvia Berna ha dato invece un inquadramento del sevizio di abilitazione e ha parlato dei legami affettivi e sessuali nati tra persone con disabilità psichica ospiti della sua unità operativa. Chiara Pedroni (cremonese e campionessa italiana di danza sportiva paralimpica) e Gruppo Jump (collettivo di persone disabili LGBT di Bologna) si sono raccontati condividendo con l’attenta platea le loro esperienze personali. Ultimo ma non per importanza, l’intervento di Stefano Ferrari, regista e autore del documentario “Io, assistente sessuale” che ha parlato del servizio di assistenza sessuale di cui le persone disabili possono usufruire all’interno del Sistema Sanitario della Svizzera Francese.

Abbiamo scelto relatori e relatrici con competenze ed esperienze diverse per offrire un quadro il più ricco possibile sul tema” concludono la presidente di Arcigay Cremona Ilaria Giani e la segretaria di Associazione Argilla Elena Lucchi.

Tra il pubblico che ha riempito la sala Benaco persone con disabilità, famigliari, associazioni del territorio e diverse figure professionali, tra cui educatori, psicologi, infermieri, medici, fisioterapisti, terapisti occupazionali e docenti di CFP provenienti oltre che dalla provincia di Cremona, da Brescia, Milano, Modena, Monza Brianza e Pavia.

GRAZIE…

… agli amici di Associazione Argilla, senza la loro collaborazione non saremmo mai riusciti a realizzare questo convegno!
…  ai relatori e alle relatrici che hanno accettato l’invito a condividere con noi le loro competenze ed esperienze.
… a Cremona Solidale, Comune di Cremona, RAC Rete Antidiscriminazioni, ASST Cremona, Ordini TSRM PSTRP per il patrocinio e il supporto.
… a Claudia Tuzi per la locandina e a Nicole Cadoria per le fotografie.

Convegno “Disabilità e sessualità: oltre silenzi e pregiudizi” ECM

DISABILITÀ E SESSUALITÀ:
oltre silenzi e pregiudizi

SABATO 22 GIUGNO 2019
8:30 – 14:00

SALA BENACO – CREMONA SOLIDALE
VIA ZOCCO, 21
CREMONA

Pubblicità, riviste e programmi televisivi sono pieni di allusioni al sesso, ma educare alla sessualità, ovvero affrontare questo tema seriamente e consapevolmente, nel nostro paese, è ancora un grande tabù. Sembra un paradosso, ma parlare di sesso come bisogno o naturale conseguenza della vita affettiva di una persona scatena il pudore più di mille immagini ammiccanti e spesso volgari che ci bombardano ogni giorno.

La pruderie intorno alla sessualità si fa ancora più acuta quando coinvolge le cosiddette minoranze, come persone omosessuali, disabili o disabili omosessuali.

Nell’immaginario collettivo le persone disabili non hanno una vita sessuale, è scontato che non possano o addirittura che non siano interessate ad averla. Siamo vittime del pregiudizio che vuole che il sesso sia una prerogativa di chi è sano o che non ci si possa innamorare di una persona disabile. Ci è comodo pensare così, probabilmente perché l’argomento ci imbarazza o non sappiamo come affrontarlo.

Da queste riflessioni è nata l’esigenza di rompere il silenzio intorno a questi temi e organizzare un momento di riflessione libero dai pregiudizi.
Il convegno “Disabilità e sessualità” è organizzato e promosso da Arcigay Cremona “La Rocca” e Associazione Argilla che hanno messo insieme le loro sensibilità per un obiettivo comune: andare oltre i silenzi e i pregiudizi che avvolgono il tema della sessualità, etero o omosessuale che sia, nelle persone disabili. Il convegno vedrà la partecipazione di figure con competenze diverse in modo da affrontare l’argomento in maniera il più possibile completa: la docente universitaria Flavia Monceri, la psicoterapeuta e sessuologa Priscilla Berardi e la coordinatrice di servizi abilitativi di Fondazione Sospiro Silvia Berna daranno un taglio scientifico e medico al convegno, ma interverranno anche persone disabili venute semplicemente a raccontarsi, ovvero i rappresentanti di Gruppo Jump, un collettivo di persone disabili omosessuali del Cassero di Bologna, e Chiara Pedroni, la cremonese campionessa italiana di danza sportiva paralimpica in carrozzina. Chiuderà il convegno Stefano Ferrari, regista del documentario “Io, assistente sessuale” girato in Svizzera, paese in cui le persone disabili hanno diritto all’assistenza sessuale da parte di figure professionali.

Il convegno ha ottenuto il patrocinio del Comune di Cremona, di RAC Rete Antidiscriminazioni Cremona e di ASST Cremona.
La partecipazione dà diritto a 6.5 crediti ECM per le professioni sanitarie, ma è aperto anche alla cittadinanza, previa iscrizione entro il 15 giugno al link https://forms.gle/xf8ByqYrj4D3KzRf8

Scarica la locandina QUI per conoscere il programma del convegno.

Per maggiori info:
cremona@arcigay.it
associazioneargilla@gmail.com

Ilaria Giani (presidente Arcigay Cremona “La Rocca”)

XV Settimana d’Azione Contro il Razzismo – Proiezione Film

XV SETTIMANA D’AZIONE CONTRO IL RAZZISMO

DOVE BISOGNA STARE
Lunedì 18 MARZO
ore 21
Cinema FILO
Piazza Filodrammatici,
Cremona

► proiezione gratuita

In occasione della XV Settimana d’Azione contro il Razzismo, il Comune di Cremona insieme agli enti della Rete Antidiscriminazioni di Cremona organizzano la proiezione gratuita del film documentario “Dove bisogna stare”, dei registi Gaglianone e Collizzolli. Dopo numerose tappe in tutta Italia, la pellicola arriva anche a Cremona.

“Questo documentario racconta di una possibile risposta a questi tempi cupi. Non racconta l’immigrazione dal punto di vista di chi sceglie di partire o è costretto a farlo: è innanzitutto un film su di noi, sulla nostra capacità di confrontarci con il mondo e di condividerne il destino”.

“Dove bisogna stare racconta quattro donne, di età diverse, che in luoghi diversi sono impegnate in attività a prima vista assurde al senso comune o quello spacciato come tale. Donne che appaiono fuori luogo rispetto alla narrazione dominante, quasi incomprensibili. Ascoltando i loro racconti e restituendo il loro quotidiano scopriamo, invece, discorsi e gesti lineari, straordinari nella loro semplicità. Scopriamo che non stanno fuori luogo, ma in un luogo molto reale, nel luogo in cui sentono di avere bisogno di stare.”

Tutte le cittadine e i cittadini sono invitati a partecipare!

Trailer QUI
Evento facebook QUI

Giornata Internazionale della Memoria 2019

Nell’ultimo anno abbiamo assistito a una preoccupante ripresa del pensiero che nutrì il fascismo e sfociò nelle leggi razziali e nell’olocausto. “Ci rubano il lavoro”, “portano criminalità”, “portano malattie” sono frasi che istigano all’odio e a cui ci siamo tristemente abituati, come siamo abituati ai bollettini delle traversate in mare. Ingiustizie e tragedie a furia di essere ripetute e risentite hanno quasi perso il loro significato, non riuscendo più a scalfire la coscienza di molti. Ma non è solo questa assuefazione il nostro problema. A causa di una politica becera, ignorante e populista, oggi gli italiani si sentono sempre più minacciati dal “diverso”. La comunità LGBT+ è direttamente coinvolta in tutto questo e ne sente il pericolo: come i migranti, anche noi lottiamo ancora in Italia per avere piena cittadinanza, tra diritti negati o concessi a metà, ridicolizzati da una parte della stampa e insultati da alcuni politici.  Non appena l’avversione per le minoranze si riaccende, vediamo rimesso in discussione quello che abbiamo conquistato nel campo dei diritti civili. Eppure siamo parte integrante del tessuto sociale, così come lo sono gli stranieri. Pensiamo ai giovani: le classi di scuola sono composte anche dai figli di albanesi e rumeni arrivati negli anni novanta, di cui ignoriamo l’origine straniera finché non leggiamo i loro cognomi “esotici” sui registri; molti studenti sono ragazzi e ragazze omosessuali o bisessuali, che crediamo essere etero finché non avranno il coraggio di fare coming out. La nostra società è ricca di diversità più di quanto possiamo notare a un primo sguardo, e stiamo rinunciando all’opportunità di valorizzarle. Preferiamo mortificarle per sentire protetta la nostra identità, nella pia illusione che essa possa essere o sia mai stata immutabile, stabile o addirittura superiore alle altre. Un’idea che la politica invece incoraggia per i suoi scopi, andando incontro a braccia aperte a una nuova fase di razzismo istituzionalizzato. Per questo, oggi più che mai abbiamo bisogno della lezione che la Storia ci può dare. Ricordare gli errori / orrori del passato aiuta a interpretare il presente e spinge a correre ai ripari prima che le ingiustizie e le violenze si replichino per gli stessi motivi. Se non hanno già cominciato a farlo.

Ilaria Giani
Presidente Arcigay Cremona “La Rocca”