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Recensione “Mio figlio in Rosa”

🏳️‍🌈 Giugno è il “Pride Month”. 🏳️‍🌈

Perché proprio giugno?
Perché si commemora un evento importante avvenuto tra la notte del 27 e il 28 giugno del 1969: i moti di Stonewall.

Quella notte ci fu una retata della polizia allo Stonewall Inn, uno dei bar gay più famosi di New York. Le retate nei locali erano quasi una routine, ma quella notte iniziarono proteste, rivolte che continuarono per giorni tra arresti e manifestazioni. Quell’evento sancì l’inizio del movimento di liberazione gay e nel 1970, per ricordare quella notte di protesta dell’anno precedente, si tenne quella che fu la prima parata dell’orgoglio gay a New York.

Ecco perché giugno è il mese delle manifestazioni, degli eventi, per continuare a combattere per i diritti e per la libertà di essere se stessi e di amare, per un mondo senza pregiudizi e senza odio.

Anche noi vogliamo celebrare questo mese così importante e carico di significato e in questa settimana (proprio quella dell’anniversario dei moti Stonewall 😊) vi segnaliamo alcune opere presenti nel nostro centro di documentazione:

📚 La storia di una mamma che racconta la sua esperienza con l’identità di genere e la decisione di lottare per la libertà e il diritto di su* figli* di essere semplicemente se stess*.
“Mio figlio in rosa” di Camilla Vivian.

🏳️‍🌈 Buona letture arcobaleno! 🏳️‍🌈

Panchina rainbow al Parco Persichello

In collaborazione con Arci Persichello (che ringraziamo per l’iniziativa) alcun* de* nostr* volontar*, durante la giornata di ieri, hanno dato un nuovo colore alle panchine del Parco Persichello!
Così come altre associazioni ogni panchina del parco è stata tinteggiata per promuovere le campagne di sensibilizzazione a cui aderisce ognuna di loro.
La nostra panchina, che riprende la bandiera Rainbow, simboleggia la lotta all’omotransfobia e – quest’anno più che mai – vuole essere un simbolo del Pride.
Ecco alcune foto dello splendido risultato!
#stopdiscriminazioni #siamotuttiumani

DomenicAperta + Queerdance!

Doppio appuntamento in sede per domenica 16 febbraio! Ti aspettiamo a partire dalle 16.00 per farti vivere un po’ l’arcobaleno!
Un tè, quattro chiacchiere, nuove amicizie, e tutti i libri che vuoi.

Puoi trovare l’evento su Facebook QUI.


E poi, a partire dalle 17.30, si balla! Vi aspettiamo assieme ad un gruppo di appassionati di ballo che ci aiuteranno a decostruire i tradizionali ruoli eteronormativi dei ballerini.
Un’occasione per le coppie same sex ma più in generale per coppie e single di qualsiasi orientamento per sperimentare il ballo al di là degli stereotipi di genere.
La lezione è gratuita, noi vi aspettiamo!

Siamo sempre il via Speciano 4, sotto l’ARCI a Cremona.

Puoi trovare l’evento su Facebook QUI.

Verso una legge contro l’omotransfobia

Dal quotidiano La Provincia del 03/02/2020

Pestato perché gay: serve una legge.

Egregio Direttore,
la sentenza che ha chiuso il caso dell’aggressione subita da Domenico ‘Mimmo’ Centanni nel marzo del 2016, fa riemergere una lacuna grave nell’ordinamento del nostro Paese che si ripercuote sulla vita delle persone lgbti.
Le discriminazioni e le violenze che colpiscono le persone in base al loro orientamento sessuale e alla loro identità di genere sono all’ordine del giorno nel nostro Paese, ma l’ordinamento italiano è rimasto silente rispetto al tema del contrasto alla violenza di natura omotransfobica, sia essa fisica o verbale. Tale impianto risiede nella Legge n.654 del 13 ottobre 1975 (la cosiddetta “Legge Reale”), modificata con il Decreto legge n. 122 del 26 aprile 1993 (meglio noto come “Legge Mancino”) che attualmente si limita a perseguire i reati d’odio fondati su caratteristiche personali quali la nazionalità, l’origine etnica e la confessione religiosa.
In questa legislatura, tra Camera e Senato, sono diversi i progetti di legge contro l’omotransfobia depositati e il nostro auspicio è che il lavoro parlamentare persegua l’obiettivo di elaborare una sintesi trasversale tra gli aspetti migliori di ciascuna delle proposte in campo, dopo aver ascoltato le istanze della comunità lgbti, per non replicare i copioni del passato, quando progetti di legge analoghi vennero prima svuotati, per poi finire in un nulla di fatto.
E’ noto che la negazione dei diritti delle persone lgbti è in cima all’agenda politica delle destre e dei movimenti neofascisti in tutto il mondo, Italia compresa, per questo è fondamentale che la politica metta in campo un provvedimento efficace che ponga un argine all’ondata d’odio da cui anche il nostro Paese è attraversato.
Lorenzo Lupoli
Presidente Arcigay Cremona “La Rocca”