Ai sensi dello statuto è convocata per venerdì 4 marzo 2016 alle ore 23.55 in prima convocazione e per domenica 6 marzo 2016 alle ore 17.00 in seconda convocazione l’assemblea ordinaria dei soci e delle socie del Comitato provinciale Arcigay Cremona “La Rocca” presso la sede in via Speciano, 4.
La Presidente del Comitato Ilaria Giani
Ordine del Giorno:
presentazione e discussione delle iniziative in programma;
approvazione bilancio preventivo 2016 e consuntivo 2015;
l’evento LGBT più atteso di Crema e Cremasco!
E quest’anno, una novità
SingleParty
L’amore vien per posta!
Manda un messaggio al tavolo che vuoi, per salutare, dire che ti piace, o colpire al cuore; il postino sarà pronto a condividere l’amore!
E per i fortunati che già sono “accasati” non c’è da temere: c’è posto per tutti, per divertirsi e stare insieme in allegria!
Negli ultimi mesi abbiamo assistito al dilagare di una cosiddetta “teoria gender” che punterebbe a scardinare i valori fondamentali del vivere umano. La scena pubblica è stata invasa da libri, articoli, manifestazioni e convegni che lanciavano un vero e proprio allarme “gender”, mettendo in guardia i genitori su possibili minacce legate a nuovi programmi scolastici. Ma esiste sul serio un pericolo “gender”? Si vogliono davvero cancellare le differenze tra maschi e femmine? E ancora, ci sono connessioni con l’approdo in parlamento del disegno di legge che disciplina le unioni civili tra coppie omosessuali? Per rispondere a queste e molte altre domande Arcigay Cremona “La Rocca” organizza venerdì 5 febbraio alle ore 17:00 presso la sala Virginia Carini Dainotti della Biblioteca Statale di Cremona un incontro pubblico con un’ospite d’eccezione: Michela Marzano.
In molti circoli Arcigay italiani in questi giorni si guardano film, si assiste a spettacoli teatrali o si ripropongono letture per commemorare le 100 mila persone omosessuali perseguitate dal nazifascismo, delle quali circa 10 mila trovarono la morte nei lager.
In Germania l’articolo del codice penale in base al quale furono perseguitate le persone omosessuali durante la dittatura nazista rimase in vigore per decenni dopo la fine della guerra e solo nel 1969 venne definitivamente abrogato. In base a questa legge alcuni dei superstiti dei lager nazisti furono nuovamente arrestati dopo la guerra.
In Italia, alla deportazione si preferì il confino coatto in luoghi isolati e remoti. La repressione veniva affidata ad atti di polizia, mentre nel codice penale dell’epoca fascista si omise ogni norma anti-omosessuale, negando fosse un “problema” che affliggesse gli italiani.
È importante che quanto accadde alle persone omosessuali nel periodo nazifascista resti un ricordo vivo non solo nella comunità LGBTI, ma anche nella memoria collettiva di tutti, poiché in alcuni paesi del mondo simili barbarie sono tutt’oggi in atto.
Arcigay Cremona «La Rocca» tiene a commemorare queste vittime, insieme a tutte le altre cosiddette minoranze che in nome di una presunta inferiorità sono state perseguitate.
Ilaria Giani
Presidente Arcigay Cremona “La Rocca”
Prendiamo la sveglia dal comodino, stacchiamo l’orologio dal muro, ritiriamo fuori quello da polso, settiamo la sveglia sullo smartphone e portiamo tutto in piazza per un flash mob che sveglierà l’Italia sul tema dei diritti. Faremo suonare nello stesso momento tutto quello che avremo, batteremo il tempo con le mani sulle lancette e alzeremo i nostri cuori egualitari per far capire a chi ci governa che il tempo è davvero scaduto. Perché è davvero ora che in Italia ogni amore venga riconosciuto e che i figli di tutte e tutti siano tutelati!
#SVEGLIATITALIA
Fai il primo passo verso l’uguaglianza.