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Comunicati Stampa del presidente di Arcigay Cremona Gabriele Piazzoni.

#NONUNPASSOINDIETRO

Esprimiamo la nostra soddisfazione per la buona riuscita dell’iniziativa di sabato 15 maggio, giornata in cui tutto il Paese si è mobilitato per sostenere l’approvazione del DDL Zan contro l’omobitransfobia, la misoginia e l’abilismo.

Da Aosta a Vittoria (RG), l’Italia rainbow di #nonunpassoindietro

Anche Cremona si è mobilitata con un’iniziativa promossa da Arcigay Cremona ‘La Rocca’ e Comitato Cremona Pride, che si è svolta nel cortile Arci, grazie alla collaborazione e all’ospitalità del Circolo Arcipelago.
Nella prima parte si sono susseguiti gli interventi a cura degli organizzatori, mentre alle 17 c’è stato un flashmob con gli slogan Non un passo indietro e DDL Zan scritti sui cartelli tenuti il alto dai partecipanti.


Dal palco della manifestazione è intervenuto Feraboli Mario che ha presentato il Comitato Cremona Pride, Bellini Stella, consigliera comunale, prima firmataria della mozione approvata in Consiglio Comunale a sostegno della legge, Noci Claudia, Presidente di Arci Cremona.

Le conclusioni sono state di Lupoli Lorenzo, Presidente Arcigay Cremona che ha ribadito l’importanza di questa lotta per l’approvazione di una norma di civiltà. Il DDL Zan, approvato dalla Camera dei Deputati nel novembre dello scorso anno, è in attesa di essere discusso al Senato nonostante l’opposizione delle destre e dei movimenti integralisti.
Per questo – ha concluso Lupoli – noi non faremo un passo indietro.

Omotransfobia, Arcigay ‘La Rocca’ soddisfatta per approvazione in Consiglio Comunale

Il nostro ringraziamento è in particolare alla consigliera Stella Bellini, prima firmataria della mozione in sostegno all’approvazione della proposta di legge ‘Misure di prevenzione e della violenza per motivi legati al sesso, al genere, all’orientamento sessuale e all’identità di genere’, ma va a tutti i consiglieri e le consigliere comunali che con questo voto si sono espressi/e a favore di una legge di civiltà che il nostro Paese aspetta da anni.

La nuova squadra di Direttivo

Le discriminazioni e le violenze che colpiscono le persone per il loro orientamento sessuale e la loro identità di genere sono all’ordine del giorno nel nostro Paese, ma l’ordinamento italiano è rimasto silente per decenni rispetto al tema del contrasto alla violenza di natura omotransfobica, sia essa fisica o verbale. Tale impianto risiede nella Legge n.654 del 13 ottobre 1975 (la cosiddetta “Legge Reale), modificata con il Decreto legge n. 122 del 26 aprile 1993 (meglio noto come “Legge Mancino”) che attualmente si limita a perseguire i reati d’odio fondati su caratteristiche personali quali la nazionalità, l’origine etnica e la confessione religiosa.

L’approvazione alla Camera dei Deputati della legge contro l’omotransfobia e la misoginia – prosegue l’intervento -, avvenuta nel mese di novembre dello scorso anno, è stato un primo passo verso l’approvazione definitiva del provvedimento. La legge, il cui relatore è l’onorevole Zan, deve essere approvata al Senato ma sappiamo non sarà un passaggio scontato per l’opposizione delle destre che si è già manifestata nel dibattito alla Camera.

In particolare i/le rappresentanti di Lega e FDI, negando l’esistenza dell’emergenza sociale causata dal fenomeno dell’omotransfobia, hanno perso un’occasione per rendere la destra italiana più civile e rappresentare degnamente le persone LGBTI del loro elettorato. Un’occasione che hanno perso anche sul nostro territorio, durante il consiglio comunale, rendendosi protagonisti/e di un dibattito con argomentazioni basate su una serie di fake news che qualsiasi cittadino/o cremonese è in grado di verificare.

La comunità LGBTI purtroppo è abituata all’ostilità e alle parole offensive di una parte del mondo politico, tuttavia il dialogo così come il rispetto delle differenze rimangono per noi valori imprescindibili e per questo Arcigay continuerà il suo impegno sul territorio cremonese in difesa della laicità, la promozione dei diritti civili e sociali, l’autodeterminazione di tutte le minoranze e il pieno riconoscimento di tutte le famiglie, proseguendo la lunga marcia verso l’uguaglianza con tutti/e coloro che vorranno lottare con noi.

Raccolta firme per la Legge Regionale contro l’omolesbobitransfobia

LOMBARDIA 2021. Lanciata online la raccolta firme per la legge regionale contro l’omolesbobitransfobia,  nell’agenda della ripartenza ci sia spazio per le persone LGBTI+

Parte il 10 gennaio “Lombardia 2021 – per una regione arcobaleno”, la campagna di raccolta firme per promuovere il progetto di legge regionale contro le discriminazioni omolesbobitransfobiche in Lombardia.

L’iniziativa, realizzata e sostenuta da tante associazioni e realtà lombarde che si occupano di diritti LGBTI+, vuole sollecitare con urgenza la discussione del pdl “Iolanda Nanni”, depositato in Consiglio regionale della Lombardia nel dicembre 2019, che costruisce tutele, garanzie e percorsi di inclusione per le persone lesbiche, gay, bisessuali, trans+ del territorio. Il pdl è il punto di partenza di una discussione che in Regione Lombardia si attende da decenni, quella sul drammatico fenomeno dell’omolesbobitransfobia e sulle soluzioni da mettere urgentemente in atto per contrastarlo.

L’ultimo anno, le scosse e le meccaniche della crisi pandemica, hanno evidenziato la condizione di estrema vulnerabilità di tante persone LGBTI+, restituendo l’urgenza di una normativa regionale. Inizia con questo nuovo anno il tempo della ripartenza, un tempo in cui le istanze sociali più profonde devono trovare uno spazio di ascolto e di azione nei luoghi di discussione e dentro le istituzioni. Ripartiamo da qui, tutt* insieme, per una regione Lombardia capace di esprimere una visione aperta e plurale, che promuova il diritto alla piena autodeterminazione di tutte e di tutti.

Per firmare è sufficiente accedere a questo link sulla piattaforma ALL OUT:
https://action.allout.org/it/m/749bdcb2/

Questa campagna è promossa da: Coming-Aut LGBTI+ Community Center, Arcigay Varese, Arcigay Orlando Brescia, Bergamo Pride, Universigay – Associazione LGBTI+ UNIPV, ALA Milano Onlus, Agedo Milano, Gaylib, CIG Arcigay Milano, I Sentinelli di Milano, GayStatale Milano, Da’ voce al rispetto, Renzo e Lucio, Associazione CuoriInVersi-Circolo ARCO, Arcigay Cremona “La Rocca”, Arcigay Bergamo “Cives”.

Comunicato Stampa: Esito Congresso Straordinario

Giovedì 26 settembre, presso la sede di via Speciano 4, si è svolto il Congresso straordinario del Comitato Territoriale Arcigay Cremona “La Rocca”.
I lavori congressuali prevedevano, come da convocazione, l’approvazione del nuovo Statuto e l’elezione delle nuove cariche sociali; dopo l’intervento di Ilaria Giani, Presidente uscente, l’Assemblea dei soci e delle socie ha votato per il nuovo Statuto e successivamente è stato il turno di Lorenzo Lupoli, candidato alla Presidenza, che ha illustrato la proposta del nuovo Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti, oltre ad aver presentato le attività e le iniziative in programma.

Il Congresso è proseguito con un breve confronto sulle proposte future ed è terminato con l’elezione di Lorenzo Lupoli (Presidente) e del nuovo Consiglio Direttivo composto da Matteo Tammaccaro (Vicepresidente), Annalisa Pagliari (Vicepresidente), Lorenza Tizzi (Tesoriera), Gabriele Piazzoni, Daniele Davollio, Dana Bonaldi e Nicole Cadoria.

La nuova squadra di Direttivo
La nuova squadra di Direttivo

Per Lupoli “il Congresso è stato un momento importante della vita associativa e di tutta la comunità lgbti+ cremonese, in vista dei prossimi impegni e delle sfide che dovremo affrontare con passione e serietà”. L’attuale fase politica è delicata ma, prosegue Lupoli, “c’è spazio per proseguire la nostra ‘rivoluzione gentile’ partendo dai territori, soprattutto quelli di provincia come il nostro, troppe volte dimenticati dalla politica nazionale”.

Nei prossimi mesi, conclude il neo Presidente di Arcigay Cremona, saremo impegnate/i assieme a tutta l’Associazione in una delle nostre battaglie storiche: l’approvazione del ddl contro l’omotransfobia, una legge assente nel nostro ordinamento e necessaria per un Paese civile.

Convegno “Disabilità e sessualità”: resoconto e fotografie

Sabato 22 giugno si è svolto presso la sala Benaco di Cremona Solidale il convegno “Disabilità e sessualità: oltre silenzi e pregiudizi”, organizzato da Arcigay Cremona “La Rocca” e Associazione Argilla.

Flavia Monceri, Priscilla Berardi, Chiara Pedroni, Stefano Ferrari, Silvia Berna, Ilaria Giani, Elena Lucchi

La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali da parte del direttore di Cremona Solidale Emilio Tanzi, del vicesindaco Andrea Virgilio, del presidente provinciale della federazione degli ordini TSRM-PSTRP Pierluigi Ferrari e del direttore socio sanitario di ASST Cremona Paola Mosa.
Ilaria Giani e Elena Lucchi, comitato scientifico del Convegno, affermano che “nell’immaginario collettivo le persone disabili non hanno una vita sessuale, è scontato che non possano o addirittura che non siano interessate ad averla. In realtà potrebbe accadere a chiunque di diventare disabile o di innamorarsi di una persona disabile e questo non farebbe venir meno il desiderio e il bisogno di avere una vita sessuale. Con questo convegno volevamo rompere il silenzio intorno a questo tema e offrire strumenti e spunti di riflessione per prendere coscienza degli stereotipi e andare oltre ai pregiudizi”.

Le relazioni di carattere accademico e scientifico di Flavia Monceri, professore ordinario di Filosofia politica dell’Università del Molise, e di Priscilla Berardi, psicoterapeuta e sessuologa bolognese, hanno fornito una base filosofica e teorica. La referente di servizi abilitativi di Fondazione Sospiro Silvia Berna ha dato invece un inquadramento del sevizio di abilitazione e ha parlato dei legami affettivi e sessuali nati tra persone con disabilità psichica ospiti della sua unità operativa. Chiara Pedroni (cremonese e campionessa italiana di danza sportiva paralimpica) e Gruppo Jump (collettivo di persone disabili LGBT di Bologna) si sono raccontati condividendo con l’attenta platea le loro esperienze personali. Ultimo ma non per importanza, l’intervento di Stefano Ferrari, regista e autore del documentario “Io, assistente sessuale” che ha parlato del servizio di assistenza sessuale di cui le persone disabili possono usufruire all’interno del Sistema Sanitario della Svizzera Francese.

Abbiamo scelto relatori e relatrici con competenze ed esperienze diverse per offrire un quadro il più ricco possibile sul tema” concludono la presidente di Arcigay Cremona Ilaria Giani e la segretaria di Associazione Argilla Elena Lucchi.

Tra il pubblico che ha riempito la sala Benaco persone con disabilità, famigliari, associazioni del territorio e diverse figure professionali, tra cui educatori, psicologi, infermieri, medici, fisioterapisti, terapisti occupazionali e docenti di CFP provenienti oltre che dalla provincia di Cremona, da Brescia, Milano, Modena, Monza Brianza e Pavia.

GRAZIE…

… agli amici di Associazione Argilla, senza la loro collaborazione non saremmo mai riusciti a realizzare questo convegno!
…  ai relatori e alle relatrici che hanno accettato l’invito a condividere con noi le loro competenze ed esperienze.
… a Cremona Solidale, Comune di Cremona, RAC Rete Antidiscriminazioni, ASST Cremona, Ordini TSRM PSTRP per il patrocinio e il supporto.
… a Claudia Tuzi per la locandina e a Nicole Cadoria per le fotografie.