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SIAMO TUTT* SIEROCOINVOLTI

GIORNATA MONDIALE PER LA LOTTA CONTRO L’AIDS, ON LINE IL VIDEO DI ARCIGAY: “SIAMO TUTT* SIEROCOINVOLTI”


Di seguito il comunicato stampa di Arcigay Nazionale:

GIORNATA MONDIALE PER LA LOTTA CONTRO L’AIDS, ON LINE IL VIDEO DI ARCIGAY: “SIAMO TUTT* SIEROCOINVOLTI”

Bologna, 30 novembre 2018 – “Siamo tutt* sierocoinvolti” è il claim della  campagna che Arcigay promuove in occasione del 1° dicembre, Giornata mondiale per la lotta contro l’Aids. Il video realizzato per veicolare la campagna lancia un doppio messaggio: un appello ad un’assunzione di responsabilità collettiva sulla riduzione dell’epidemia e dello stigma verso le persone con HIV, ma anche un messaggio informativo sul fatto che oggi una persona con HIV in terapia con carica virale non rilevabile non trasmette il virus. “Siamo tutti sierocoinvolti – spiega Michele Breveglieri, responsabile Salute nella segreteria nazionale di Arcigay –  significa che ha sempre meno senso, se mai lo ha avuto, dividere il mondo in sieropositivi (persone che vivono con HIV) e sieronegativi (persone che non hanno l’HIV), perché tutti hanno avuto, consapevoli o meno, e a vari livelli di prossimità, esperienza dell’HIV nella realtà degli incontri della propria vita o nell’immaginario delle proprie paure. La vera differenza oggi la fa proprio quell’assunzione di responsabilità collettiva, condivisa, di comunità, per cui si dice un secco no al muro avvelenato del silenzio, della paura e del rifiuto e si fa tesoro di tutti quegli strumenti di prevenzione che oggi ci sono e che consentono di godersi la vita e il sesso. Anche con l’HIV, per evitare nuove infezioni.”. Perciò è importante innanzitutto fare il test, per conoscere il proprio stato sierologico e, in caso caso di esito positivo, fare la terapia attraverso la quale abbattere la carica virale e l’infettività (TasP). Oltre alla TasP sono altrettanto importanti i metodi di prevenzione come l’uso del preservativo o della profilassi pre esposizione (PrEP), cioè il farmaco che assunto quotidianamente dalla persona sieronegativa impedisce al virus di attecchire. “La campagna – prosegue Breveglieri – ribadisce quindi un concetto che Arcigay veicola da tempo: una persona che vive con HIV e che segue una terapia efficace stabile, con carica virale non rilevabile, non trasmette il virus. Questo aspetto diventa non solo uno strumento di prevenzione contro la diffusione dell’HIV, ma anche un potente strumento di liberazione dalla paura. Paura di infettare (per le persone con HIV) o di infezione (per chi incontra persone con HIV). Nel video della campagna questo concetto lo ribadiscono, assumendosi quella responsabilità collettiva auspicata, uomini che vivono con HIV e uomini che non hanno l’HIV”, conclude. Il video, realizzato dall’agenzia creativa Pavlov, si è ispirato alla campagna The undetectables di GMFA del Regno Unito e ha coinvolto volontari di Arcigay Milano e Arcigay Verona. Tutte le informazioni sulla pagina www.arcigay.it/sierocoinvolti.

NESSUN CONTROLLO SUL MIO CORPO

NESSUN CONTROLLO SUL MIO CORPO.
L’AUTODETERMINAZIONE DELLE DONNE NON SI TOCCA

La prima campagna realizzata da Arcigay per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre)
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Arcigay lancia la campagna “NESSUN CONTROLLO SUL MIO CORPO. L’AUTODETERMINAZIONE DELLE DONNE NON SI TOCCA

Sei istantanee, sei polaroid, per fotografare la violenza più subdola, quella che limita l’autodeterminazione e la libertà delle donne sul proprio corpo, sul proprio orientamento sesso-affettivo, sulla propria identità di genere e sulle proprie scelte di vita.

La campagna “NESSUN CONTROLLO SUL MIO CORPO” rimette al centro il corpo delle donne: un corpo liberato, non performante e non conforme, che chiede di occupare uno spazio pubblico e politico.

I corpi della campagna “NESSUN CONTROLLO SUL MIO CORPO” sono corpi “senza volti” perché la violenza sulle donne lesbiche, bisex, trans*, intersex e sulle donne che decidono di portare una gravidanza per altri/altre così come la violenza che colpisce tutte le altre donne, non guarda in faccia nessuna, calpestando i diritti di tutte.

La violenza di cui  si parla nella campagna non è solo la violenza fisica e psicologica, ma è anche la violenza che nasce da un sistema patriarcale e di oppressione alimentato da stereotipi e pregiudizi, basato sulla cultura dell’odio e del giudizio, rinforzata da una rappresentazione binaria della società. La violenza che si esprime attraverso un linguaggio sessista, non inclusivo, non rispettoso e per questo violento, che ammantandosi di paternalismo e di falsi moralismi, produce marginalizzazione e isolamento.

A questa violenza le donne protagoniste della campagna non si arrendono. In tutte le istantanee – anche in quelle in cui l’immagine è più impattante – il messaggio che emerge è positivo: le donne sono pronte a lottare per difendere il proprio diritto all’autodeterminazione. Come? Fermando la mano che viola, la mano che abusa, la mano che interviene senza consenso. E scegliendo invece di stringere la mano che accoglie, che unisce, che genera amore, che si sceglie.

Infine, le protagoniste della compagna “NESSUN CONTROLLO SUL MIO CORPO” sono donne che prendono parola in prima persona, rifiutando ogni tentativo di sovra-determinazione da parte di altri/altre. Alle loro parole, fa da cassa di amplificazione la parola di Arcigay.

LE DONNE PROTAGONISTE DELLA CAMPAGNA

Michela, lesbica
Amo le donne. Starecon un uomo non cambierà ciò che sono
Lo “stupro correttivo” ai danni delle donne lesbiche è un crimine d’odio

Faraa, bisex
Non sono confusa, Non sono una facile. Sono bisessuale
Il pregiudizio sulla bisessualità alimenta le discriminazioni

Valeria, trans*
Non è una vagina a fare di me una donna
La violenza di genere colpisce anche le donne transgender

Federica, intersex
Ho il diritto dei scegliere il mio destino
Medicalizzazione e mutilazione genitale delle persone intersex è una violazione dei diritti umani

Giorgia, asessuale
Non c’è niente che non va in me. Per essere felice, non ho bisogno del sesso
Isolamento e marginalizzazione sono forme di violenza

Jackie, gestante per altri/altre
Essere madre è una libera scelta. Ma anche non esserlo, lo è.
L’espressione “utero in affitto” è violenza che si annida nel linguaggio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Convocazione Congresso Territoriale

CONVOCAZIONE DEL CONGRESSO PROVINCIALE

Alle socie e ai soci

È convocato il Congresso provinciale del Comitato Arcigay “La Rocca” Cremona in prima convocazione per il  giorno  21/10/2018 alle ore 05.00 presso la sede in via Speciano 4 – 26100 Cremona e, qualora non si raggiunga il sufficiente numero legale, in seconda convocazione per il giorno 22/10/2018 alle ore 21.30 presso la sede in via Speciano 4 – 26100 Cremona per discutere, in prima o eventualmente in seconda convocazione, dei seguenti punti all’ordine del giorno:

  1. Rinnovo delle cariche sociali;
  2. Varie ed eventuali;

Hanno diritto al voto le socie e i soci dell’Arcigay “La Rocca” iscritti entro la data di convocazione del congresso, in regola con il versamento della quota associativa annuale all’apertura dei lavori del congresso.
È ammesso il voto per delega fino ad un massimo di due deleghe per ciascun socio. È possibile scaricare il modulo per la delega a questo indirizzo.
Il Congresso Territoriale è convocato secondo le norme dello Statuto territoriale, dello Statuto nazionale e del Regolamento del XVI Congresso nazionale di Arcigay.

Cremona, lì 18/09/2018

La Presidente
Ilaria Giani


CONVOCAZIONE DEL CONGRESSO TERRITORIALE

Alle socie e ai soci

È convocato il Congresso del Comitato territoriale Arcigay “La Rocca” Cremona in prima convocazione per il  giorno  21/10/2018  alle ore 06.00 presso la sede in via Speciano 4 – 26100 Cremona e, qualora non si raggiunga il sufficiente numero legale, in seconda convocazione per il giorno 22/10/2018 alle ore 21.00 presso la sede in via Speciano 4 – 26100 Cremona per discutere, in prima o eventualmente in seconda convocazione, dei seguenti punti all’ordine del giorno:

  1. Illustrazione e votazione delle Mozioni presentate per il XVI Congresso nazionale di Arcigay;
  2. Elezione dei Delegati al XVI Congresso nazionale di Arcigay ed eventuali sostituti;
  3. Nomina del/i socio/i da proporre come Consigliere/i nazionale/i al XVI Congresso nazionale di Arcigay;
  4. Eventuale discussione e approvazione di Ordini del Giorno, Raccomandazioni ed Emendamenti allo statuto da inviare al XVI Congresso nazionale.

Hanno diritto al voto le socie e i soci dell’Arcigay “La Rocca” iscritte entro la data di convocazione del congresso, in regola con il versamento della quota associativa annuale all’apertura dei lavori del congresso.
È ammesso il voto per delega fino ad un massimo di due deleghe per ciascun socio. È possibile scaricare il modulo per la delega a questo indirizzo.
Il Congresso territoriale è convocato secondo le norme dello Statuto territoriale, dello Statuto nazionale e del Regolamento del XVI Congresso nazionale di Arcigay.

Cremona, lì 18/09/2018

La Presidente
Ilaria Giani

Proiezione “The constitution: due insolite storie d’amore”

Giovedì 21 giugno, in collaborazione con Arena Giardino – Cinema, si terrà la proiezione del film “The constitution: due insolite storie d’amore”.

Pluripremiato in tutta Europa, è la storia di tre persone molto diverse tra loro che, inaspettatamente e contro la loro volontà, si ritroveranno unite e dipendenti l’una dall’altra.

Vjeko, insegnante di scuola superiore che ha dedicato tutta la sua vita allo studio della lingua croata e alla storia della nazione. Vive in un appartamento nel centro di Zagabria con suo padre Hrvoje, un Ustascia, un ufficiale dell’esercito fascista croato, ora costretto a letto da oltre sei anni. Inoltre, meno di un anno fa, Vjeko ha perso l’amore della sua vita, il violoncellista Bobo.
Senza più voglia di vivere e con seri propositi di suicidio, Vjeko trova piacere solo nelle passeggiate a notte fonda, quando vaga per la città vuota vestito da donna e con il viso truccato. Una notte un gruppo di uomini lo ferma, lo picchia e lo abbandona in strada privo di sensi.
In ospedale incontra Maja, un’infermiera che abita nel seminterrato del suo stesso palazzo. La donna lo riconosce e inizia a prendersi cura di lui e di suo padre infermo. In cambio Vjeko accetta di aiutare il marito di Maja, il poliziotto di origine serba, Ante, a preparare un esame sulla Costituzione croata.

Arcigay invita tutti alla proiezione del film, che si terrà giovedì 21 giugno alle ore 21:40 presso l’Arena Giardino a Cremona, presso il Parco Tognazzi.
Ingresso di 6€ per i possessori di tessera Arci e Arcigay.

Proiezione film “Pride”

Giovedì 17 maggio, alle ore 21.00, Arcigay Cremona “La Rocca” presenterà presso il Circolo Arci di Ombriano Pride, il film del 2014 diretto da Matthew Warchus, vincitore nello stesso anno della Queer Palm al Festival di Cannes 2014.

Locandina del film Pride

La pellicola, che tratta una storia vera, ambientata nella Londra del 1984, racconta la storia di Mark Ashton (Ben Schnetzer) un giovane attivista gay membro della Young Communist League, con l’idea di raccogliere fondi per sostenere la lotta e il lungo sciopero dei minatori vessati dalle scelte politiche della premier Margaret Thatcher. Mark, con l’aiuto di alcuni compagni (cinque uomini e una donna) riuscirà a creare un movimento, il gruppo “Lesbians and Gays Support the Miners” (LGSM) il cui scopo è quello di raccogliere donazioni nella comunità gay e lesbica londinese in sostegno dei minatori. I ragazzi incontreranno non poche difficoltà durante il loro cammino, soprattutto a causa del contesto culturale dell’epoca. Arcigay invita tutta la cittadinanza alla proiezione non solo per l’importanza storica del film, ma anche perché è convinta che Pride possa appassionare spettatori differenti, al di là dell’orientamento sessuale dei suoi protagonisti.
Ingresso con tessera Arcigay o Arci.