Dall’Assessore Salvatore parole gravi e inaccettabili

Di seguito il Comunicato Stampa di Lorenzo Lupoli, Presidente di Arcigay Cremona “La Rocca”.

“Le dichiarazioni dell’assessore Salvatore, durante la discussione in consiglio comunale sulla mozione a sostegno del ddl Zan presentata da CNC-Vappina, sono gravi e inaccettabili. Salvatore, nel suo ruolo istituzionale, dovrebbe rappresentare l’intera cittadinanza nel rispetto della laicità delle istituzioni, comprese le persone lgbti denigrate dalle sue parole di intolleranza e ostilità. L’assessore, inoltre, ha mostrato scarsa conoscenza di un fatto storico avvenuto il 17 maggio del 1990, quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità cancellò l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali.

L’approvazione alla Camera dei Deputati della legge contro l’omobitransfobia, la misoginia e l’abilismo, avvenuta nel mese di novembre dello scorso anno, è stato un primo passo verso l’approvazione definitiva del provvedimento. La legge, il cui relatore è l’onorevole Zan, deve essere approvata al Senato ma sappiamo non sarà un passaggio scontato per l’opposizione delle destre che si è già manifestata nel dibattito alla Camera.

In particolare i/le rappresentanti di Lega e FDI, negando l’esistenza dell’emergenza sociale causata dal fenomeno dell’omobitransfobia, hanno perso un’occasione per rendere la destra italiana più civile e rappresentare degnamente le persone lgbti del loro elettorato. Un’occasione che ha perso anche la giunta Bongiovanni, durante l’ultimo consiglio comunale, utilizzando argomentazioni basate su fake news che qualsiasi cittadino/a casalasco è in grado di verificare.

Nel nostro Paese viene denunciata una violenza di stampo omobitransfobico ogni tre giorni: questo è quanto emerge dal report che ogni anno Arcigay pubblica in occasione del 17 Maggio, Giornata internazionale contro l’omobitransfobia, con 120 casi censiti dalla rassegna stampa negli ultimi dodici mesi che emergono tra quelli denunciati e resi notiziabili. Quest’anno, in particolare, se da un lato i mesi di lockdown hanno invisibilizzato o rarefatto gli episodi nei luoghi pubblici o nelle strade, dall’altro ci sono segnali drammatici che giungono dai contesti familiari, laddove il conflitto, esattamente come accade per le altre forme di violenza domestica, è stato compresso.

L’aspetto più drammatico di questo fenomeno è che di omobitransfobia si muore nel nostro Paese, lo dico con dolore e rispetto verso chi non ce l’ha fatta, perché si tratta di storie che oltrepassano i filtri complessi e opportuni che hanno i suicidi, nel racconto mediatico. Per questo il mio pensiero va a tutte le persone che dell’omobitransfobia portano le ferite o che non ci sono più e l’impegno di Arcigay nel percorso del Cremona Pride è anche per riscattare loro.”

“Il Comitato Cremona Pride – dichiara il presidente Mario Feraboli – stante le dichiarazioni dell’assessore Salvatore, ribadisce con forza la necessità e l’urgenza della propria azione. Esserci per dimostrare l’inadeguatezza di posizioni come quelle espresse giustificandole con il mantra della libertà di pensiero che va coltivata e ricercata con la conoscenza e il rispetto. Il contrario di ciò che abbiamo ascoltato e visto durante l’ultimo consiglio comunale a Casalmaggiore. Per questo, a gran voce, diciamo: via l’omobitransfobia dalle istituzioni”.

Cremona Pride – La provincia si colora

Cremona Pride – La provincia si colora! 🏳️‍🌈

Venerdì 1° ottobre il progetto del Cremona Pride verrà presentato anche a Crema presso il circolo Arci Ombriano che ringraziamo da dubito per l’ospitalità.

Per noi il Cremona Pride deve coinvolgere l’intero territorio e tutte le persone che lo abitano, per questo dopo Casalmaggiore saremo a Crema.

L’incontro inizierà alle 18.30 e ogni persona curiosa di approfondire il percorso intrapreso da un gruppo di cittadin* e associazion* sarà benvenut*!

Dopo la presentazione sarà possibile cenare grazie al giro pizza messo a disposizione da* volontari* di Arci Ombriano. 🍕
Vi aspettiamo numerosissim* a Crema, per iniziare a colorare insieme tutta la provincia.

⚠️ Accesso con Green Pass e tessera Arci/Arcigay in corso di validità.

Arcigay Cremona alla Festa del Volontariato

Anche quest’anno Arcigay Cremona “La Rocca” ha preso parte alla Festa del Volontariato.

Una nuova formula per l’edizione 2021, che vede ben due appuntamenti, il primo è stato quello di domenica 5 settembre, nel quartiere di Borgo Loreto.

Il secondo appuntamento, domenica 12 settembre, sarà invece al Boschetto. Vi aspettiamo numeros*!

Ringraziamo gli organizzatori per questo doppio evento costruito all’interno del Laboratorio Territoriale del Volontariato Ripartire dai Territori, un percorso di confronto attivato da CSV Lombardia Sud, Forum del Terzo Settore e Comune di Cremona – Centro Quartieri e Beni Comuni, che ha coinvolto i volontari di circa 30 associazioni e i rappresentanti dei due Comitati di Quartiere. Questo percorso ha permesso di creare un’occasione per investire nella comunità, per trovare un nuovo pensiero, aprire uno spazio di conoscenza, incrociare visioni, perché non c’è sviluppo di un territorio se non c’è un investimento forte nella costruzione della comunità.

Arcigay Cremona all’Arcifesta 2021

Vieni a trovarci, a partire da domani, al nostro banchetto all’Arcifesta.
Potrai rinnovare la tua Tessera Arcigay, o richiederne una se ancora non l’hai fatta. Troverai inoltre i nostri gadget, per rendere la tua vita ancora più arcobaleno! 🌈
Ci trovi al Parco Didattico Scout, in via Lungo Po Europa 12 a Cremona! ✨

E non è tutto, non perdere l’appuntamento di sabato 31 luglio intitolato “Pride e corpi di provincia”, interverranno:

– Martina Doneda, portavoce Bergamo Pride
– Eytan Ulisse Ballerini, divulgatore trans
– Chiara Luccarini, Vicepresidente del Comitato Cremona Pride
– Lorenzo Lupoli, Presidente Arcigay Cremona “La Rocca”

L’evento avrà inizio alle ore 21, e sarà moderato da Aurora Diotti, Presidente del Circolo Arcipelago.

L’entrata è libera e NON è necessaria alcuna prenotazione: appuntamento al Parco Scout ✨

#NoBULLying – IDAHOBIT, ricorrenza importante

Arcigay Cremona La Rocca esprime gratitudine per il messaggio del Capo dello Stato che ci ricorda come sia importante «ribadire il rifiuto assoluto di ogni forma di discriminazione e di intolleranza e, dunque, riaffermare la centralità del principio di uguaglianza sancito dalla nostra Costituzione e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea».

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

Queste le parole del Presidente Mattarella in occasione del 17 Maggio, Giornata internazionale contro l’omobitransfobia, una ricorrenza importante per tutta la comunità lgbti, in cui celebriamo il momento in cui l’Oms depennò l’omosessualità dall’elenco delle malattie.
Una violenza di stampo omotransfobico ogni tre giorni: questo è quanto emerge dal report che come ogni anno Arcigay pubblica in occasione del 17 maggio. Sono 120 i casi censiti dalla rassegna stampa degli ultimi dodici mesi che emergono tra quelli denunciati e resi notiziabili. Quest’anno, in particolare, se da un lato i mesi di lockdown hanno invisibilizzato o rarefatto gli episodi nei luoghi pubblici o nelle strade, dall’altro ci sono segnali drammatici che giungono dai contesti familiari, laddove il conflitto, esattamente come accade per le altre forme di violenza domestica, è stato compresso.

Per Lupoli – presidente di Arcigay Cremona – è importante sottolineare due aspetti. “Il primo, che si evince dalla lettura del report, è quello della persecuzione: le persone lgbti nei contesti di discriminazione sono prese di mira, la violenza non è per loro un’esperienza eccezionale, episodica, bensì ricorrente. In alcuni casi le persone lgbti sono costrette a cambiare casa per scappare dai contesti ostili. L’omobitransfobia è un’esperienza quotidiana, una sorta di monito che opprime le persone lgbti imponendo loro, molto spesso, comportamenti atti ad aggirarla o prevenirla: esistenze come queste sono corse a ostacoli, intollerabili in un Paese civile. Il secondo è ancora più drammatico: di omobitransfobia si muore nel nostro Paese, lo dico con dolore e rispetto verso chi non ce l’ha fatta, perché si tratta di storie che oltrepassano i filtri complessi e opportuni che hanno i suicidi, nel racconto mediatico, ma chissà quante altre storie con lo stesso tragico finale si sono consumate nell’indifferenza e nel silenzio”. Per questo – prosegue Lupoli – il mio pensiero va a tutte le persone che dell’omobitransfobia portano le ferite o che non ci sono più ma penso anche alle ragazze e ai ragazzi cacciati di casa, che spesso trovano reti informali pronte a sostenerli: la nostra quotidiana battaglia è innanzitutto per riscattare tutte e tutti loro.

Da quest’anno Arcigay Cremona aderisce al progetto #NoBULLying con lo scopo di promuovere una cultura delle differenze e contrastare ogni forma di discriminazione e violenza legata all’orientamento sessuale o all’identità di genere, per favorire il superamento delle disuguaglianze secondo i principi espressi dall’art.3 della nostra Costituzione. Il progetto del MIUR, in collaborazione con Gay Center, con scuola capofila l’I.I.S.S. G.Ferraris di Molfetta (Bari), è finalizzato alla promozione dei servizi dell’associazione, come la linea telefonica Gay Help Line e la chat Speakly, e si svolge grazie a una rete di volontarie e volontari di Arcigay opportunamente formati. La scuola costituisce uno spazio di socializzazione in cui si possono manifestare atteggiamenti e comportamenti discriminatori, basati su pregiudizi e stereotipi, fino al verificarsi di episodi di bullismo motivati dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere di chi ne è vittima. Questo significa – conclude Lupoli – che combattere l’omobitransfobia a scuola è fondamentale, perché i luoghi della formazione sono al centro del processo di costituzione dell’identità per milioni di giovani che popolano le scuole del nostro Paese.

Il sito ufficiale di Arcigay Cremona "La Rocca"